Arte e Creatività

A Damanhur tutti scoprono di essere artisti

Guerra d'Arte

Una "guerra" per costruire bellezza anziché per distruggere

La Guerra d'Arte è una sfida fra i talenti artistici di ognuno, svoltasi a Damanhur a metà degli anni Ottanta. Divisi in sei squadre, i damanhuriani si cimentarono in una gara fra chi realizzava le opere più belle per abbellire il territorio. Vennero così realizzate opere architettoniche, pitture murali, aree di rigenerazione nella natura, piccole fontane, graffiti simbolici e molte altre cose, alcune delle quali sono giunte fino ai nostri giorni mentre altre sono scomparse in seguito alla ristrutturazione degli ambienti.
La Guerra d'Arte era una competizione fra sei squadre ma il suo vero significato era, come sovente a Damanhur, la sfida a se stessi. L'obiettivo poteva essere imparare cose che non si era dapprima capaci di fare, oppure scoprire i propri talenti e metterli a disposizione degli altri, con piacere e divertimento.
La Guerra d'Arte ebbe anche una notevole valenza sul piano sociale. Le sei squadre, formate estraendo a sorte i cittadini, andarono a formare sei Casati-Armadilli, Barracuda, Lemuri, Leopardi, Ramarri, Spigole-sulla base dei quali si dette vita, finita l'epoca "barbarica" dell'insediamento della prima comunità, alla ricerca di un modo di stare insieme basato anche sulla ricerca del bello e del nobile, oltre che sull'estrema praticità che sempre ha ispirato la vita damanhuriana.