Ricerca e Sperimentazione

Ricerca e sperimentazione come un modo di concepire la vita

Storia

Damanhur si basa sulla ricerca continua di nuove formule

Falco Tarassaco e gli altri fondatori di Damanhur si incontrarono negli anni Settanta, a Torino, in gruppi di ricerca interessati a esplorare il vasto campo dei fenomeni paranormali. A poco a poco, dalle sperimentazioni individuali e collettive delle facoltà extrasensoriali, la ricerca si trasformò, portando alla nascita della Scuola di Meditazione e della prima comunità.
La vita comunitaria stessa ha sempre rappresentato un ambito privilegiato per la ricerca: le formule di convivenza, di organizzazione e di governo, i numeri critici di un gruppo, il rapporto con gli spazi e il tempo che una comunità occupa, sono oggetto di osservazione e di riflessione costante da parte dei cittadini. Non è quindi un caso se la formula sociale di Damanhur, dalla prima comunità all'attuale Federazione, è cambiata così tante volte, rispondendo sia a esigenze pratiche, sia alla vocazione di esperimento sociale che la caratterizza.
La Selfica è uno dei primi settori di ricerca sviluppati da Falco Tarassaco. Fin dall'inizio Falco ha aperto le sue conoscenze in questo campo ad altri collaboratori, e ha esteso la sfera di intervento della selfica anche all'ambito della pittura e della pranoterapia, attraverso la Pranoself.
Un altro ramo di ricerca molto attiva, sin dai primi anni, è quello della comunicazione con il mondo vegetale, il cui risultato più noto, presentato in molti Paesi del mondo, è quello della Musica delle Piante. Per meglio svolgere gli ambiti di ricerca che invece hanno bisogno di spazi e protocolli accademici, Damanhur ha creato la Fondazione Crea Ricerca, che annovera, tra i suoi lavori, anche la creazione di brevetti per l'estrazione del Dna salivare, per la determinazione della predisposizione a malattie genetiche, e per la produzione di proteina animale in vitro, a scopo alimentare.