Visione Spirituale

Un percorso di risveglio della propria scintilla divina

Spiritualità Laica
Il Tempio dei Popoli

Uno spazio per il dialogo fra culture e tradizioni lontane.

Damanhur è conosciuta nel mondo per i Templi dell'Umanità, opera sotterranea dedicata all'Armonia e alla Bellezza come espressione della libera spiritualità, alla quale si aggiunge oggi un altro progetto ambizioso: costruire il Tempio dei Popoli in una cava di calce abbandonata da sessant'anni, in un'area vicina ai Templi dell'Umanità e adiacente al Tempio Bosco Sacro, nel territorio di Vidracco. L'idea di dedicare uno spazio alla cultura e alla tradizione spirituale dei popoli è stata proposta nel 2005 da Falco Tarassaco, guida spirituale di Damanhur. Il progetto è in fase di elaborazione e prevede il completo recupero ambientale del vecchio sito estrattivo con la costruzione di una sala “Parlamento dei Popoli”, una biblioteca dedicata a cultura, tradizioni e oggetti tipici dei popoli nativi di tutto il mondo, spazi per meditazione e attività culturali, oltre a zone per accoglienza e benessere. La filosofia damanhuriana attribuisce grande importanza ai popoli nativi e spirituali, considerati custodi della relazione con il pianeta, mentre l'istituzione di un Parlamento dei Popoli vuole contribuire all'incontro e allo scambio tra superindividui così importanti per il genere umano. Dopo l'edificazione delle strutture interne il progetto comprende il pieno recupero ambientale, grazie al quale ridare armonia all'ampia zona collinare boscosa. Opere come i Templi dell'Umanità e il Tempio dei Popoli sono realizzabili anche grazie al contributo di gruppi e individui che sentono affinità con questi progetti e desiderano sostenerne concretamente la realizzazione attraverso donazioni e con collaborazioni tecniche e progettuali specializzati.

Il Tempio Aperto

Uno spazio sacro dedicato alla domanda di spiritualità

Il Tempio Aperto si trova a Damjl, la prima comunità damanhuriana. È caratterizzato da diciotto colonne in argilla e due in pietra giovane, delimitato tra l'altare dedicato all'elemento Terra e quello dedicato all'elemento Fuoco. A un'estremità, termina con un anfiteatro, nel quale una parte dell'ellisse rappresenta un teatro all'aperto. Il complesso “guarda” direttamente al cielo, essendo privo di copertura.
Il Tempio Aperto è dedicato all'istinto alla ricerca delle proprie radici “lontane”, divine, che è proprio di ogni essere umano. Tale istinto, che i damanhuriani definiscono “senso del divino”, è quello che trova risposta nelle strade spirituali, filosofiche, religiose tracciate dai popoli e dai ricercatori spirituali di ogni epoca. Il Tempio Aperto è dedicato alla domanda, che è universale, la quale è premessa a queste risposte, che sono specifiche.
Il tempio è perciò aperto a ogni possibile riferimento, a ogni possibile celebrazione proveniente da tradizioni diverse, e sovente ha ospitato cerimonie officiate da ospiti provenienti da lontano. Per i damanhuriani, è la sede della celebrazione della luna piena, l'Oracolo, che qui si svolge ogni mese, alla presenza anche di ospiti e visitatori.
Il teatro posto a un'estremità ospita assemblee, momenti di incontro, musica e teatro che scandiscono (nella bella stagione) la vita comunitaria. È anche il punto di Damanhur nel quale vengono svolte le cerimonie funebri sulle ceneri dei damanhuriani, come ultimo saluto e augurio per la nuova esperienza nella quale la persona sta inoltrandosi.

Esseri Umani e Dei

Esseri umani e Dei: diversi e simili al tempo stesso

La filosofia damanhuriana pone esseri umani e dei sullo stesso percorso evolutivo: gli dei, pur con caratteristiche diverse, fanno parte come noi della natura stessa dell'universo, del medesimo ecosistema nel quale ogni intelligenza, essere umano, spirito e divinità, realizza la propria evoluzione in relazione a quella degli altri.
La convinzione che l'Umanità possieda un'origine divina influenza il rapporto con le divinità, che per i damanhuriani si fonda in chiave laica sul rispetto e sullo scambio. In questa prospettiva i rituali rappresentano il linguaggio con cui comunicare con le Forze divine, e non un atto di sottomissione o devozione fine a se stesso. Infatti, l'obiettivo principale dell'Iniziazione che avviene all'interno della Scuola di Meditazione damanhuriana, è di stabilire un'alleanza tra esseri umani e dei, al fine di sostenere entrambi nel loro percorso evolutivo.
Il risveglio dell'origine divina in ogni essere umano può avvenire percorrendo sentieri spirituali anche molto diversi tra loro, perché al centro della ricerca ci sono gli individui con la loro variegata diversità, che rappresenta l'autentica ricchezza di cui disponiamo. Crescere, evolversi e migliorare significa in Damanhur allargare sempre di più la propria capacità di conoscenza ed empatia con la vita che ci circonda, in tutte le sue forme.
Il messaggio spirituale damanhuriano è accessibile a chiunque desideri approfondirlo: fin dall'inizio Falco Tarassaco, fondatore e guida spirituale di Damanhur, ha messo infatti a disposizione i suoi insegnamenti sia sotto forma di corsi e seminari, sia attraverso scritti e pubblicazioni.

I Quesiti

8 passi per crescere e cambiare

I Quesiti sono formule dinamiche, temi che possono essere utilizzati nella meditazione e nella vita quotidiana. La loro formulazione è il risultato delle conquiste collettive di Damanhur, ma ogni persona può interpretarli secondo i propri talenti e le proprie caratteristiche.

Il Primo Quesito mette l'accento sull'importanza dell'azione e della scelta, per vivere la vita in modo pieno e con purezza d'intenti.

Il Secondo Quesito richiede costanza e continuità, per dare significato e peso alle scelte intraprese, e sottolinea l'importanza di mantenere la parola data.

Il Terzo Quesito invita a cambiare logica, per accogliere nuove visioni di sé, della vita e della dimensione sacra dell'esistere. Questo è il primo passo nella creazione di una civiltà e di una cultura.

Il Quarto Quesito, specificamente femminile, incoraggia uomini e donne a scoprire il loro lato femminile, la disponibilità e la consapevolezza profonda di rappresentare uno stabile elemento di unione.

Il Quinto Quesito porta invece l'attenzione alle energie maschili presenti in ogni persona, alla capacità di vivere nella costante e armonica rivoluzione interiore.

Il Sesto Quesito invita a unire dentro di sé il principio maschile e quello femminile, per attivare il proprio potere di creazione, non solo della vita stessa, ma anche della sua rappresentazione attraverso l'arte e la creatività, la generosità e la bontà.

Il Settimo Quesito richiede di utilizzare il dubbio e l'adattabilità come strumenti di ricerca per abbandonare tutti i dogmi e le certezze, per scoprire ciò che è vero dentro di sé, al di là delle apparenze.

L'Ottavo Quesito invita a proiettare la propria attenzione verso gli altri. Parla dell'Amore e dell'insegnamento come strumenti per trasformare il mondo intorno a sé, dello studio come necessità spirituale e della scelta irreversibile del proprio ideale, per raggiungere il risveglio del proprio principio divino ed essere "al servizio del mondo".

Popolo Superindividuo

Il Popolo come contenitore armonioso di talenti condivisi

I damanhuriani si definiscono un Popolo, formato da etnie e culture diverse e unito da quarant'anni di vita e ideali condivisi. Questa forte identità collettiva ha dato vita a un modello sociale complesso e articolato, fondato su solidarietà, fiducia e rispetto reciproci, che fa di Damanhur una delle comunità dalla storia più lunga attualmente sul pianeta.
Alla radice della visione spirituale vi è la consapevolezza che solo attraverso gli altri è possibile realizzare la propria illuminazione. Avvicinarsi a questo obiettivo trasforma profondamente ciascun individuo: riconoscersi negli altri, imparare a seguire un respiro comune, a pensare insieme senza perdere la propria individualità, anzi valorizzandola ulteriormente, sono i passi per realizzare ciò che in Damanhur viene definito "superindividuo".
Con questo termine si indica la capacità di fondersi insieme con amore e rispetto reciproco, per ottenere un risultato superiore rispetto alla semplice somma delle caratteristiche individuali, realizzare sogni che altrimenti sarebbero impossibili e risvegliare la propria parte divina e creatrice.
Questo percorso di raffinamento condiviso è in pieno corso in Damanhur, e attualmente rappresenta il più importante traguardo spirituale collettivo. Ogni damanhuriano si è impegnato a offrire le proprie parti migliori in questo processo, con l'idea che tale fusione sia possibile anche tra centinaia di persone, tante quante sono i damanhuriani.
È possibile, per chiunque desideri condividere lo spirito di questa ricerca, aderire al Popolo Spirituale, che è a tutti gli effetti un'estensione del concetto di Popolo damanhuriano, e rappresenta l'unione di genti di tutto il mondo intorno a valori umani e spirituali universali. Fanno parte del Popolo Spirituale persone che vivono in tutto il mondo e che praticano filosofie e credo anche molto diversi da quello damanhuriano.