Live Community

Una Federazione di eco-comunità spirituali aperte al mondo

I Damanhuriani

Una formula per chi vuole provare l'esperienza comunitaria

La Diversità

A Damanhur è valorizzata la diversità delle persone

Vivere in comunità, con persone che arrivano da culture ed esperienze diverse, è occasione di grande arricchimento. Si può arrivare a Damanhur rapiti da un'idea mistica, affascinati dalla dimensione sociale, intenzionati a difendere la natura e per mille altre ragioni, che una volta arrivate si armonizzeranno con quelle degli altri. C'è chi giunge con l'idea di farne una scelta di vita e chi desidera vivere un'esperienza intensa, ma circoscritta ad un mese, attraverso il progetto Lab of Life.
La sfida di rendere armonica la convivenza tra tante persone provenienti da culture diverse è appassionante, richiede a ciascuno una costante capacità di adattamento e molto, molto umorismo! Gli ingredienti per creare una comunità stabile e in continuo sviluppo, capace di rinnovare se stessa e in grado di creare una forte coesione tra le persone sono tanti, tutti importanti, ma fondamentali sono l'amore, il rispetto e la solidarietà reciproca.
A ogni cittadino, di ogni livello, è chiesto di astenersi dal fumo, come forma di autocontrollo e di attenzione verso se stessi e l'ambiente.
La consapevolezza che ciascuno può offrire qualcosa di unico e prezioso agli altri, e che siamo parte di un'unica essenza, un'unica famiglia che si chiama Umanità, è la fiamma che riscalda e lega i cuori di tutti i damanhuriani. Per questo motivo tutti i Corpi di Damanhur hanno come obiettivo quello di fornire strumenti utile a conoscere se stessi e gli altri, e di dare spazio all'espressione delle caratteristiche e dei talenti individuali.

Cittadini Residenti

Il cuore di Damanhur sono i suoi cittadini residenti

I cittadini che scelgono la formula comunitaria, detti anche "cittadini A", risiedono in grandi case nelle quali si formano nuclei-famiglia, in cui abitano dalle 15 alle 25 persone. Nella stessa abitazione vivono coppie, coppie con figli, singoli, giovani e anziani, per consentire lo scambio di esperienze tra le diverse età. Ognuno ha propri spazi personali e condivide con gli altri i luoghi comuni, come la cucina e gli ambienti destinati agli incontri.
Ogni damanhuriano sceglie dove e con chi vivere, secondo le proprie inclinazioni personali, i propri obiettivi e, naturalmente, secondo le possibilità offerte dalle case comunitarie. I figli vivono con i genitori, ogni cittadino si sente responsabile del loro benessere ed è coinvolto nella loro cura e nel loro sostentamento. Per gli anziani che vivono in famiglia sono predisposti spazi adeguati alle esigenze di ognuno, per permettere a loro di stare insieme a tutti gli altri.
La condivisione è allargata a più aspetti della vita e avviene in più momenti: negli incontri settimanali, in cui si dà e si riceve sostegno e riscontro personale, si prendono decisioni e si sviluppano progetti; nell'amministrazione della comunità, quando si affrontano le spese quotidiane di alimentazione, affitto, manutenzione e gestione della casa e del territorio e via dicendo.; nella ripartizione dei ruoli e delle funzioni utili a mantenere la qualità della vita alta. I cittadini A eleggono i propri rappresentanti negli organismi che gestiscono varie competenze, compreso il ruolo di capofamiglia, detto "caponucleo" o "reggente", in carica per un anno. Con l'adesione alla cittadinanza A si partecipa anche alle attività delle varie associazioni, che si prendono cura di tanti aspetti della vita comunitaria.
Il legame affettivo che si stabilisce tra le persone che vivono in queste grandi famiglie è profondo e significativo: la solidarietà, la fiducia e l'accettazione reciproca sono gli ingredienti che rendono possibile il superamento di eventuali conflitti, che sono naturali in ogni forma di convivenza, insieme all'umorismo e alla buona cucina!

Altre Cittadinanze

Cittadini a "distanza" collegati al sogno di Damanhur

Quando Damanhur fu fondata, nel 1975, l'unica modalità di partecipazione che esisteva era quella della cittadinanza residente, detta anche "A". Con il passare degli anni, dopo la prima fase di consolidamento delle comunità, cominciarono ad avvicinarsi molte persone attratte da diversi aspetti della vita e filosofia damanhuriana, tranne che dall'aspetto della convivenza in famiglie allargate di 20 o più persone. Nacquero allora i diversi livelli di cittadinanza B, C e D, per permettere a chiunque si sentisse in assonanza con i principi e l'esperienza di Damanhur, di trovare nel corpo sociale una collocazione rispettosa delle differenti aspettative ed esigenze.
I cittadini non residenti partecipano, come quelli residenti, a tutte le attività spirituali, artistiche e di ricerca. La maggioranza di essi vive in Canavese, nelle aree limitrofe alle varie comunità: ci sono numerose case private di cittadini B, C e D, appartamenti in paese o cascine agricole, nelle quali queste persone vivono da soli o in famiglia, talvolta anche dando vita a gruppi di convivenza più piccoli rispetto alle comunità damanhuriane.
Molti di loro partecipano quoditianamente alle varie iniziative delle comunità, altri lo fanno secondo possibilità e tempi diversi. Tutti fanno comunque riferimento alle comunità e alle Vie spirituali con le quali hanno stabilito maggiore affinità.
Vi sono poi cittadini non residenti che vivono in città lontane, in Italia e nel mondo, che vengono a Damanhur più volte l'anno, e che partecipano a seconda della distanza e degli impegni personali. Molti di loro sono impegnati nella creazione e nella conduzione di centri di Damanhur, presso i quali si recano gli istruttori damanhuriani per portare corsi, conferenze e seminari.

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